Ciao Darwin, concorrente paralizzato: spunta terribile verità, Bonolis è sconvolto

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Brutto colpo per Ciao Darwin, la trasmissione Mediaset condotta da Paolo Bonolis: un concorrente rimasto paralizzato ha fatto causa.

Gli incidenti possono capitare, ma non devono succedere a dei concorrenti che giocano in un programma televisivo che dovrebbe essere d’intrattenimento leggero e varietà. Il colpo per Ciao Darwin è davvero brutto: il programma Mediaset condotto da Paolo Bonolis Luca Laurenti è sotto il mirino della giustizia, dopo la denuncia da parte deie legali di un ex concorrente.

Il poveretto è rimasto paralizzato dopo una brutta caduta durante un gioco noto nella trasmissione. I danni sono enormi e irreparabili dal punto di vista umano, ma non da quello legale e gli avvocati dell’uomo hanno infatti portato la produzione del programma in tribunale. Un duro colpo anche di immagine per l’emittente e per il noto show televisivo di Bonolis. Ma come andrà a finire?

Ciao Darwin in tribunale: che cosa succederà?

Sono quattro le persone che affronteranno un processo: Sandro Costa e Massimo Porta (della società Rti, confluita in Mediaset), Massimiliano Martinelli (Maxima) e Giuliano Giovannotti. Questo perché nel 2019 Gabriele Marchetti, 57, aveva partecipato ad una puntata di Ciao Darwin, la trasmissione Mediaset amatissima dal pubblico anche per la conduzione di Paolo Bonolis, e durante il gioco Genodrome ha fatto una brutta caduta, scivolando e provocando serissimi danni alla salute.

Da quel momento, Gabriele è completamente paralizzato e costretto su un letto senza poter muovere braccia e gambe. I quattro dirigenti sono stati citati in giudizio e dovranno affrontare un processo per lesioni gravi e potrebbe essere citato anche il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Gabriele infatti avrebbe dovuto essere messo in condizioni di sicurezza, essere addestrato per superare quella prova fisica così pericolosa e complicata e lo studio avrebbe dovuto essere molto meno pericoloso. La location utilizzata dal programma non avrebbe infatti rispettate degli standard di sicurezza, almeno secondo il pm incaricata Alessia Miele.

I quattro imputati sono tutti ai vertici della trasmissione e dell’emittente in generale: Martinelli è dirigente della società Maxima, che si è occupata delle attrezzature fornite a Ciao Darwin, Giovanotti dell’azienda Sdl che si è occupata dei casting per lo show, Massimo Porta e Sandro Costa, due vertici della Rete Televisive Italiane, società in cui è confluita la Mediaset e produttrice di Ciao Darwin dal 1998, anno della prima messa in onda. Gli ultimi sono accusati di lesioni gravi e mancato rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.