Gianni Morandi, piangono tutti per il figlio: cos’è successo, l’annuncio

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Gianni Morandi è al centro delle cronache per la sua conduzione di Sanremo insieme ad Amadeus, per un’estate all’insegna della musica insieme a Jovanotti. Ora si parla di lui anche per questioni famigliari.

“Il peso del cognome si può subire o meno; come tutte le cose della vita dipende da come ti approcci tu, non credo sia un danno, anzi è piuttosto una fortuna. Certo poi a vedere il pelo nell’uovo sono andato a scegliermi il peggior mestiere che potessi fare, ma è anche una bella sfida”. Parola di Tredici Pietro, Morandi all’anagrafe, 25 anni e “figlio di” un certo Gianni, col sogno di sfondare come rapper…

gianni morandi

La filosofia di Morandi junior

Tredici Pietro è cresciuto a San Lazzaro di Savena (Bologna) e il nome d’arte Tredici è legato al suo giro di amici: “Me l’ha dato un mio compagno, eravamo in tredici amici al paese, è il ricordo della nostra comitiva”, dice al Corriere della Sera. Il suo nuovo singolo si intitola “Guardami le spalle”, ma bando ai fraintendimenti: “Non devo guardarmi le spalle da nessuno, è un modo per dire ‘stai con me’, ‘combatti con me’, è un inno al supporto vicendevole. Un tema che prescinde dal periodo che stiamo vivendo. Il bello della musica è che tutto si può leggere come si vuole, certe parole diventano attuali o perdono di significato a seconda del contesto”.

Già, perché “ognuno è portato a fare le cose che gli vengono spontaneamente, io avevo questa propensione a scrivere quello che volevo esprimere, ho sempre mantenuto la scrittura come elemento espressivo, non solo di sfogo. La musica non è solo una valvola di scarico, è anche una passione che ho sempre coltivato”.

Per Tredici Pietro una figura paterna così ingombrante è un’arma a doppio taglio. “È un percorso che ho tenuto per me, i miei genitori hanno saputo che facevo musica solo nel momento in cui ho pubblicato le prime canzoni – racconta il giovane -. Sono rimasti sorpresi positivamente, ma io non sono uno che sfrutta l’occasione, faccio fatica a condividere questa cosa, l’ho tenuta riservata, ne parlo poco, mi pesa chiedere, parlarne”.

E a chi insinua che “rapper” faccia rima con soldi, sesso e droga, Tredici Pietro risponde: “Cose che fanno parte di tutti noi, quindi inevitabile che nei miei testi ci sia anche quello, ma non in maniera esposta e ostentata: a me piace emergere per originalità a livello tematico. E poi non credo che ci siano tanti rapper che sono così come raccontano, è più scena che altro”.