Raffaella Carrà, l’ultima intervista straziante: “Ho molta paura”

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Durante la sua ultima intervista Raffaella Carrà ha svelato tutti i suoi timori: da più di un anno la sua vita era in pausa.

La morte di Raffaella Carrà, annunciata ieri, ha sconvolto non solo l’Italia, ma tutti i paesi in cui l’artista era conosciuta e amata. Nessuno si sarebbe mai aspettato una notizia del genere in questo periodo, mentre la pandemia sembra piano piano allontanarsi dalla nostra quotidianità grazie all’andamento delle campagne vaccinali. Eppure nella sua ultima intervista la Carrà parlava proprio del virus, ammettendo di esserne ancora terrorizzata.

Raffaella Carrà, l’ultima intervista prima di morire

Durante la sua ultima intervista, rilasciata al Corriere della Sera, Raffaella Carrà raccontava di aver sospeso la programmazione della terza stagione di “A raccontare comincia tu” a causa della pandemia: “Non esco, ho troppa paura. Dovevo incontrare Achille Lauro, Tiziano Ferro, Mika e Emma ma ho preferito fermarmi” aveva detto l’artista. La diva della televisione aveva 78 anni, e nonostante la forza e il coraggio dimostrati durante gli anni di carriera lei e il suo team non hanno potuto fare a meno di spaventarsi di fronte all’andamento della pandemia.“Ho avuto e ho molta paura. Non esco e così questo 2020 è diventato un anno sabbatico, anche perché io non sopporto l’idea di lavorare con le distanze o con le mascherine. Meglio non lavorare. Nella prime due edizioni del programma “A raccontare comincia tu” ho passeggiato e sono andata in tram con la Littizzetto; con Loretta Goggi ci siamo divertite come due matte sulla macchinetta del golf. Io gli incontri seduti tutti immobili non ce la faccio a farli” aveva raccontato la Carrà ai giornalisti del Corriere della Sera.

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“A raccontare comincia tu” è stato l’ultimo programma condotto da Raffaella Carrà su Rai 3. Un successo televisivo, la terza stagione non si era potuta registrare proprio per via della pandemia; la Carrà avrebbe dovuto intervistare Achille Lauro, per poi volare negli Stati Uniti da Mika e Tiziano Ferro: “Era la seconda metà di febbraio: sento qualcosa in televisione e avverto dentro una strana inquietudine. Chiamo Rai 3 e dico: questo programma non si può fare, è troppo pericoloso. Non me la sento. Sono stata irremovibile. […] Non ce la faccio, se si ammala uno di noi è il disastro. Dopo una settimana è scoppiata la pandemia, poi si è chiusa l’Italia. Ho avuto fiuto. Mi dispiace che prima degli altri ho tolto lavoro a tante persone. Ma forse ho fatto del bene”. 

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