Gianni Morandi, il racconto sconvolge tutti: “Quasi mi strangolava”

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Angela Baraldi ha raccontato in una recente intervista un retroscena riguardante Gianni Morandi che ha lasciato tutti senza parole.

Gli appassionati della scena underground di fine anni ’90 sicuramente ricorderanno Angela Baraldi ed il suo album ‘Baraldi Lubrificanti‘, uscito la prima volta nel 1996. Quest’anno, l’album storico della cantante uscirà in versione vinile e l’artista ne ha parlato con il Corrirere della Sera in occasione del suo 58esimo compleanno.

Da ragazza si sentiva molto stimolata dalla scena underground della sua Bologna. Le piaceva cantare e amava la musica, dunque per lei fare parte di un movimento neonato e pieno di energie. Prima di cominciare a cantare nella sua prima band, Angela si allenava da sola in casa, cantando i brani preferiti alla finestra. Per farsi prendere sul serio, però, ai provini diceva di aver avuto esperienze in numerose band.

Gianni MorandiQuella bugia le è servita per entrare a far parte della scena musicale che le interessava, ma il talento canoro era evidente e non è passato molto tempo prima che qualcuno se ne accorgesse. Negli anni di maggiore attività Angela ha lavorato come corista per alcuni mostri sacri della musica italiana, tra i quali Lucio Dalla e Gianni Morandi.

Angela Baraldi ed il retroscena sui concerti con Gianni Morandi: “Quasi mi strangolava”

Sull’amatissimo cantautore scomparso, Angela Baraldi ha rivelato di essersi sempre sentita artisticamente affine a Lucio Dalla, il quale con gli anni era diventato un vero amico. Ovviamente oggi che non c’è più sente la mancanza di una persona speciale nella sua vita, ma anche la mancanza di un’artista che ha segnato un’epoca e che era un punto di riferimento per tutti.

Passando a Gianni Morandi, Angela ha raccontato un retroscena curioso. Durante uno dei tour lei era la corista designata per fare le parti vocali della canzone ‘Scende la Pioggia’. Dunque quando cominciava il pezzo si staccava dal resto del coro e si affiancava al cantante emiliano.

Nel pathos dell’interpretazione, però, Gianni si lasciava andare troppo: “Lui mi cingeva sempre il collo con la sua manona per avvicinarmi al microfono: gli dissi di smettere perché così non riuscivo a cantare, praticamente dito medio e pollice si toccavano. Non lo faceva apposta, ma quasi mi strangolava!”.

Ovviamente non c’è alcun risentimento nei confronti dell’artista, né tantomeno dell’imbarazzo per ciò che è accaduto, anzi si tratta di un dettaglio curioso che Angela ricorda con un sorriso e che è legato ad un momento felice della sua carriera.

angela baraldi