Loredana Lecciso, la mossa improvvisa sconvolge la vita di Al Bano

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Loredana Lecciso ha telefonato a Pina Carrisi, la cugina di Al Bano che lavora come volontaria della onlus Fratello Sole, per compiere un gesto veramente sorprendente…  

Chi l’avrebbe mai detto? Al Bano, storico amico e ammiratore del leader russo Vladimir Putin, ha accolto nella sua tenuta a Cellino San Marco quattro persone scappate dalla guerra in Ucraina. Un grande gesto d’amore, quello compiuto dal cantante pugliese (ma l’idea è stata della sua dolce metà Loredana Lecciso).

AL BANO

A raccontare tutto è stata l’ex soubrette in un’intervista concessa al settimanale Di Più. Fortemente colpita e turbata dalle immagini dell’invasione russa in Ucraina, Loredana Lecciso ha telefonato ad Al Bano e gli ha proposto di ospitare qualche profugo. Lui in quel momento si trovava in America con la figlia Jasmine ,ma l’idea gli è subito piaciuta. Così, una volta rientrato in Italia l’artista di Cellino San Marco ha fatto il possibile per dare il proprio sostegno ai profughi di questa terribile guerra.

La svolta filo-Ucraina di Al Bano

A concretizzare il progetto di Loredana Lecciso e Al Bano è stata Pina Carrisi, la cugina del cantante che presta servizio come volontaria per la onlus Fratello Sole. Non appena è scoppiata la guerra in Ucraina, la donna si è messa subito all’opera per accogliere in Puglia il più ampio numero possibile di profughi. E’ bastata una telefonata di Loredana per mettere in moto la macchina della solidarietà.

La famiglia Carrisi ha dunque immediatamente accolto in casa una mamma ucraina con un bimbo di sette anni e due ragazzi di diciotto e sedici anni. Al loro arrivo gli “ospiti” hanno subito riconosciuto Albano, che è molto famoso nell’Europa dell’Est, e Loredana non è riuscita a trattenere la commozione. Ma è bastata una bella spaghettata per sciogliere la tensione, rompere il ghiaccio e rilassarsi.

E adesso? Sempre Loredana assicura che queste persone potranno restare nella sua villa per tutto il tempo che vorranno: “Al Bano vuole inserire i ragazzi nella comunità, farli sentire parte integrante della famiglia. Il bimbo, invece, frequenterà molto probabilmente la scuola elementare del paese. Per la parte più burocratica ci stanno pensando le associazioni come quella dove fa volontariato Pina. Noi ci limitiamo a dare tutta la nostra disponibilità”.

“Quello che stiamo facendo – ha aggiunto la Lecciso – non è niente in tutto questo mare di disperazione, ma è tanto per noi due, per i nostri sentimenti. Ci unisce non solo l’amore, ma anche il senso di giustizia. Siamo molto simili io e Al Bano e anche per questo siamo così legati l’uno all’altra”.