Mara Venier, il messaggio struggente al collega malato: piangono tutti

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Oltre a essere una professionista capace di bucare lo schermo e intrattenere milioni di telespettatori con la sua innata simpatia, Mara Venier è anche un’amica leale e sincera. Eccone la dimostrazione. 

Questa mattina nella Sala Puccini della Direzione Generale della Siae, il Presidente Giulio Rapetti Mogol e il Direttore Generale Gaetano Blandini hanno consegnato a Vincenzo Mollica il Microfono d’Oro: un importante e meritatissimo omaggio alla carriera di un professionista che accompagna da oltre 40 anni la storia della cultura e dell’intrattenimento italiano. C’era anche Mara Venier, e per l’occasione ha riservato all’amico e collega parole speciali.

mara venier

All’evento erano presenti, oltre a Mara Venier, Mario Lavezzi, Gigi D’Alessio, Monica Maggioni e Clemente Mimun. E ognuno di loro ha riservato un pensiero affettuoso al decano dei giornalisti esperti di musica e spettacolo. In particolare, consegnando a Mollica la targa di Maestro di Giornalismo, Mara Venier ha detto: “Sono strafelice di consegnare questa targa al mio amico Vincenzone: siamo molto legati, da tanti anni. Io ho cominciato con lui, mi ha dato lezioni di vita e di umiltà. Voglio solo dirti grazie per quello che mi hai regalato in più di trent’anni”.

La toccante dedica di Mara Venier

La stessa Mara Venier ha poi dedicato anche un post sul suo seguitissimo profilo Instagram a Vincenzo Mollica: “Stamattina alla Siae eravamo tutti commossi per il premio ‘microfono d’oro’ ti voliamo bene e siamo tutti con te Vincenzone mio❤️”.  #vincenzomollica #monicamaggioni #gigidalessio #mariolavezzi #giuliomogol

“Voglio dire che gli angeli, prima di essere angeli, erano persone e tu sei una di quelle persone – ha dichiarato il Presidente Siae Giulio Rapetti Mogol riferendosi sempre a Mollica -. Per me è un onore consegnarti questo Microfono d’Oro, perché tu lo meriti come nessuno. Un abbraccio forte dal tuo amico Mogol. Abbiamo deciso di istituire il Microfono d’Oro pensando a te, anche se siamo consapevoli che non c’è premio sufficiente ad esprimerti, fino in fondo, l’apprezzamento per quel che hai fatto per la cultura popolare italiana, per tutti noi, in 40 anni di giornalismo onesto, intelligente, anche ironico. Se alla grande capacità professionale uniamo la tua umanità e la naturale empatia espressa con gli artisti e nei confronti dei telespettatori che ti hanno fatto sentire sempre il loro calore, si comprende perché tutti ti vogliamo un gran bene, perché sei stato scelto come amico del cuore da Fellini e ti sei addirittura trasformato in un personaggio di Topolino”. Caro Vincenzo – ha concluso Mogol – questo microfono più che d’oro è di cuore, nella certezza che abbiamo ancora un lungo tratto di strada da fare insieme”.