Massimo Giletti nel panico: bombardamenti durante il collegamento da Odessa

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Massimo Giletti è stato costretto a nascondersi durante il collegamento da Odessa, Ucraina: mentre parlava c’è stato un bombardamento.

L’attualità impone di parlare di ciò che sta accadendo in Ucraina, una guerra che non è solo una tragedia umanitaria per il popolo sotto attacco, ma è anche un pericoloso precedente e un’azione militare che mette a rischio la sicurezza di tutta l’Europa. L’attacco russo ha implicazioni non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche e soprattutto da un punto di vista politico.

Massimo Giletti UcrainaL’Unione Europea, e quindi anche l’Italia, hanno preso posizione in favore dell’Ucraina, decidendo di sostenere la resistenza con l’invio di materie prime, provviste, armamenti e munizioni. Una decisione che ha di fatto messo il nostro Paese nella lista nera di Putin e della Russia. Dall’esito di questa guerra dipende l’equilibrio dello scacchiere politico internazionale e un errore o uno sconfinamento ulteriore di Russia o Nato potrebbero portare ad un conflitto su larga scala.

Proprio per questo nell’ultimo mese tutte le super potenze del mondo hanno cercato la via del colloquio con Putin, spingendo verso una soluzione pacifica attraverso un negoziato. Al momento le posizioni sono distanti e gli attacchi continuano, l’Europa e anche gli Stati Uniti si preparano ad un eventuale allargamento del conflitto, ma tutti speriamo che la diplomazia possa vincere alla fine.

Massimo Giletti nel panico: bombardamento durante il collegamento dall’Ucraina

L’unico modo per riportare informazioni vere e verificabili su una situazione di guerra è chiaramente trovarsi sul campo. Il rischio nel riportare le notizie delle varie agenzie è infatti quello di condividere informazioni propagandistiche di parte, sia che sia una propaganda occidentale (molto più facile dalle nostre parti) sia che si tratti di propaganda della Russia. Proprio per evitare che le informazioni date ai telespettatori fossero parziali o errate, Massimo Giletti ha deciso di recarsi ad Odessa, importante città Ucraina sia dal punto di vista economico-commerciale che da quello artistico e culturale.

Ieri sera il conduttore ha presentato ‘Non è l’Arena‘ in diretta dall’Ucraina e durante uno dei collegamenti con lo studio è stato sorpreso da un attacco: “Questa è la situazione. Io non so quanto tempo potremo stare ancora qui fuori. Qua sta succedendo qualcosa”, e ancora: “C’è un attacco in corso, non è suonato nessun allarme. Ci sono traccianti della contraerea… Stiamo vivendo un attacco probabilmente nemmeno annunciato”.

Nonostante la voce si faccia più concitata e la tensione stesse salendo, Giletti non ha rinunciato all’idea di filmare quanto stava accadendo per raccontare in diretta al proprio pubblico quello che stava accadendo. Infatti rivolgendosi al cameraman ha detto: “Non stare su di me, ma su ciò che sta succedendo intorno. No no no, stai qua vicino a me, stai qua vicino a me”.

La situazione si fa sempre più concitata e nell’agitazione di quel momento è impossibile anche per chi è presente sul campo di battaglia capire esattamente cosa stia succedendo: “C’è forse un attacco di droni, di qualcosa. Sentiamo colpi in direzione del mare”. L’intensità e le modalità d’attacco insomma non sono chiare, ma è evidente che la situazione è pericolosa ed infatti poco dopo Giletti chiude il collegamento: “Ci dicono che dobbiamo rientrare”.