Omicidio Luigi Crisciuolo, svolta nelle indagini: trovata una prova decisiva

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Sono emersi nuovi dettagli dalle indagini sull’omicidio di Luigi Crisciuolo: scoperta la prova che conferma le ipotesi degli inquirenti?

L’omicidio di Luigi Crisciuolo, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, è ancora un mistero. L’uomo è scomparso lo scorso 8 novembre, giorno in cui la sua auto, una Polo, è stata trovata con un finestrino spaccato e macchie di sangue sul sedile. Sin da quel momento si è compreso che all’uomo era accaduto qualcosa di terribile ed è stata avviata un’indagine tesa a scoprire se fosse solo scomparso o se fosse stato ucciso.

luigi criscuoloIl ritrovamento dell’auto abbandonata e le tracce di sangue hanno subito fatto pensare al peggio e l’ipotesi degli inquirenti è stata confermata quando il 20 dicembre il corpo di Luigi Crisciuolo è stato trovato nelle vicinanze della villa di Barbara Pasetti. La donna è stata accusata di omicidio e occultamento di cadavere e si trova al momento in carcere. La sospettata non ha mai confessato l’assassinio, cercando al contrario di affermare la propria estraneità ai fatti.

Barbara Pasetti ed il tentato avvelenamento del marito

Gli inquirenti ritengono che la morte di Gigi Bici possa essere collegata al tentativo di  omicidio dell’ex marito di Barbara Pasetti. Pare infatti che nel 2020 l’uomo sia finito in ospedale due volte dopo due malori improvvisi. Dagli esami ematochimici effettuati durante i due ricoveri, si è scoperto che nel suo corpo c’erano tracce di veleno.

L’ex marito della donna, Gian Andrea Toffano, sarebbe dunque scampato a due tentativi di avvelenamento. Sentito dagli investigatori come persona informata dei fatti, l’uomo avrebbe spiegato che i due malori sarebbero avvenuti dopo aver bevuto un caffè con l’ex moglie, il primo in casa ed il secondo in un bar. Pare inoltre che la donna avesse chiesto a Luigi Crisciuolo e ad altri amici di “dare una sistemata” all’ex marito.

La motivazione di questi tentati omicidi sarebbe il poter mettere le mani sull’eredità di Gian Andrea. L’uomo, infatti, dopo la morte della madre ha ereditato quattro appartamenti e quattro garage a Brescia, Finale Ligure, Lecco e Milano.

Una donna avvistata sulla macchina di Luigi Crisciuolo dopo l’omicidio

Si pensa, dunque, che dopo la richiesta di far fuori l’ex marito, ci possa essere stato un litigio tra Crisciuolo e la Pasetti. Al momento, tuttavia, non ci sono prove che colleghino direttamente la donna all’omicidio. Una settimana fa, però, un testimone ha comunicato agli inquirenti di aver visto una donna alla guida della Polo di Gigi Bici poco dopo la sua morte. Testimonianza che è stata confermata dalle immagini delle telecamere di sorveglianza di Pavia.

Adesso c’è da capire chi era quella donna alla guida dell’auto e se questa fosse proprio la sospettata. Intanto l’avvocato della Pasetti ha smentito le voci riguardanti la presunta confessione della sua assistita: “Sull’uccisione di Luigi Criscuolo la mia assistita non ha fatto nessuna ammissione. Sulla tentata estorsione ha già risposto alle domande del gip, specificando che risulterebbe essere stata costretta. Mantiene questa versione dei fatti”.