Padel, come iniziare a giocare: cosa devi sapere e cosa serve

Il Padel è un gioco divertente e in crescente diffusione: può essere praticato da persone di diversa età, sesso, condizioni tecniche e fisiche. Ecco tutto quel che c’è da sapere. 

Partiamo dalle basi. Il Padel è un gioco a coppie, derivato dal tennis, il cui campo (simile a quello da tennis, ma più piccolo) è delimitato ai quattro lati da pareti su cui la pallina può rimbalzare rimanendo in gioco. Il nome deriva dallo spagnolo pádel, che sta per “pagaia” e indica le particolari racchette di legno che in origine venivano utilizzate per il gioco.

Il Padel si pratica con una racchetta, denominata “pala”, dal piatto rigido con cui si colpisce una palla esternamente indistinguibile da una palla da tennis, ma dalla pressione interna leggermente inferiore, per limitare il rimbalzo e garantire ai giocatori un maggiore controllo.

padel

Il Padel dalla A alla Z

Il Padel si pratica a coppie in un campo rettangolare e chiuso da pareti su quattro lati, con l’eccezione delle due porte laterali di ingresso. Come accennato, la caratteristica più importante che lo differenzia dalle altre discipline di derivazione tennistica è il fatto che le pareti delimitanti il fondo campo fanno parte dell’area di gioco, per cui se la palla rimbalza sulle pareti può essere respinta con la racchetta.

Il campo è lungo 20 metri e largo 10, con parete delimitante alta 3 metri su gran parte dei lati e 4 sulla parete di fondo. Le porzioni di parete più a ridosso della rete sono costituite da una griglia metallica che rende imprevedibile il rimbalzo, mentre gli altri pannelli sono generalmente in vetro. Per iniziare, il punto si batte dietro la propria linea di servizio, da sotto (diversamente dal tennis) e facendo rimbalzare la pallina prima per terra. Il servizio deve seguire una traiettoria diagonale verso l’opposta area di battuta dell’avversario, colpendola di dritto o di rovescio. Con l’eccezione della risposta, i giocatori possono colpire la palla prendendola al volo o dopo il primo rimbalzo sul proprio campo; la pallina può colpire qualunque numero di sponde dopo il primo rimbalzo, ma un secondo rimbalzo a terra decreta il punto per l’avversario, come nel tennis.

In virtù di questa regola, i giocatori possono uscire dall’area di gioco per recuperare la pallina prima che effettui il secondo rimbalzo. E possono mandare la palla contro la porzione di vetro della parete della propria metà campo affinché passi sopra la rete verso il campo dell’antagonista. Una volta superata la rete, la palla deve sempre rimbalzare prima per terra per essere in gioco, dunque non può toccare al volo la parete delimitante la metà campo dell’avversario: in quel caso sarebbe considerata out.

La tattica di gioco consiste fondamentalmente nel conquistare come coppia la posizione a rete, più favorevole per chiudere il punto, e mantenerla il più a lungo possibile. Ecco perché di solito il compagno del battitore si posiziona a rete e, dopo il servizio, chiama ad avanzare anche lo stesso battitore per colpire di volée. Gli avversari a fondo campo tendono a fare ampio uso di pallonetti per scavalcare gli attaccanti e conquistare a loro volta la rete. Ai livelli di gioco più avanzati non è raro veder terminare i punti in maniera spettacolare grazie a smash particolarmente potenti che spediscono la palla al di fuori delle pareti del campo, rendendo complicatissimo il recupero da parte dell’avversario. Un’altra strategia molto efficace consiste nel colpire le volée o gli smash in diagonale corta, in modo che l’imprevedibile rimbalzo sulla grata colga alla sprovvista gli avversari. Facile a dirsi, molto più difficile a farsi…

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