SuperEnalotto, cosa fare in caso di vittoria: come riscuotere i soldi, che tasse si pagano e quanto si vince effettivamente

Il desiderio di qualunque italiano è quello di un giorno poter vincere al SuperEnalotto, ma una volta arrivata la fortuna, cosa bisogna fare?

Sognare è lecito e la speranza è l’ultima cosa che muore, dunque è logico che qualunque italiano che non viva già in condizioni di assoluta agiatezza abbia desiderato almeno una volta nella vita di vincere il jackpot del SuperEnalotto. Il gioco a premi della Sisal raggiunge cifre astronomiche e portare a casa decine se non centinaia di milioni di euro potrebbe cambiare la vita a chiunque.

Una vittoria di questo tipo non deve per forza portare il fortunato giocatore ad abbandonare il proprio stile di vita, ma potrebbe anche essere un incentivo per le sue idee, permettergli di realizzare un sogno che per anni è rimasto tale a causa delle difficoltà economiche o di quelle realizzative/organizzative. Di sicuro chi ha la fortuna sfacciata di vincere una simile somma abbandonerà il lavoro qualora questo sia umiliante, dequalificante e sottopagato, certo a quel punto di avere un cuscinetto che gli permetterà di vivere degnamente in attesa di qualcosa che lo appassioni.

C’è chiaramente il rovescio della medaglia. Diventare improvvisamente ricco è un cambiamento così radicale che potrebbe portare a commettere degli errori. In generale si consiglia al vincitore di non cambiare immediatamente stile di vita e di non lasciarsi travolgere dal cambiamento cominciando a spendere senza sosta. In questi casi è buona abitudine valutare bene ogni passo, investire in immobili e attività, così magari da fare fruttare la vincita invece che delapidarla.

SuperEnalotto, cosa fare quando si vince il jackpot e cosa succede

Qualora siate i fortunati vincitori di un jackpot milionario al SuperEnalotto la prima cosa da sapere è che la ricevuta della giocata è l’unico documento utile a ritirare la vincita. In questi casi, inoltre, non è possibile ritirare la vittoria in una ricevitoria, ma bisogna necessariamente recarsi ad uno dei Punti di Pagamento Sisal abilitati. In Italia i punti abilitati al pagamento di simili somme sono solamente due: uno a Roma, in Viale Sacco Vanzetti 89, e uno a Milano, in Via A. di Torqueville 13.

Badate bene che la vincita va riscattata entro i due mesi dall’estrazione vincente e che il tempo massimo per poter riscuotere la somma è di 90 giorni dalla pubblicazione dell’estrazione sul bollettino ufficiale. Il pagamento verrà effettuato entro e non oltre i 30 giorni dalla presentazione della ricevuta al Punto Vendita abilitato ed ovviamente avverrà tramite bonifico bancario. Per riscuotere la vincita dovrete portare con voi, oltre alla ricevuta fisica o online della giocata, un documento d’identità e una tessera sanitaria. Nel giro 2-4 mesi, insomma, la vincita sarà riscossa e la vita del vincitore cambierà radicalmente.

Un altro aspetto da considerare è quello della percentuale dovuta allo stato. La vincita al SuperEnalotto, infatti, non sarà mai netta, perché l’aliquota fissata dallo Stato sui giochi a premi è del 20%. Poniamo il caso che vinciate 100 milioni di euro, in questo caso solo 80 milioni andranno al vincitore, i restanti venti saranno pagati istantaneamente come tassa. Poco male se si pensa che con uno stipendio di 1.500 euro al mese in 40 anni di lavoro si riesce ad assommare nel tempo solamente 720.000 euro. Lo stesso dicasi nel caso di uno stipendio dirigenziale ad esempio di 3.500 euro al mese, in 40 anni si giungerebbe a 1.600.000 euro.

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