Tragedia Mottarone, il figlio di Mike Bongiorno era lì sopra: “L’ha protetto il padre”

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Daniela Zuccoli, vedova di Mike Bongiorno, ha raccontato che il figlio era salito mezzora prima sulla cabina precipitata sul Mottarone.

Negli occhi e nei pensieri di tutti ci sono ancora le immagini della tragedia avvenuta a Stresa, sul Mottarone. Lo scorso 23 maggio, infatti, una cabina della funivia è precipitata durante il tragitto, causando la morte di 14 persone. Le indagini sono tutt’ora in corso, ma nei giorni scorsi si è scoperto che la decisione di lasciare i forchettoni, strumento che serve ad aprire le ganasce dei freni, è stata presa volontariamente. Pare infatti che sulla funivia si fossero presentate problematiche nei giorni precedenti e per consentire la riapertura dell’impianto è stato deciso dai responsabili dell’impianto.

Proprio tale scoperta aveva portato il 29 maggio all’arresto di 3 indagati con l’accusa di omicidio plurimo colposo, lesioni colpose gravissime, falso in atto pubblico e rimozione dolosa di sistema di sicurezza. L’arresto è stato convalidato per il caposervizio Gabriele Tadini, mentre sono già stati scarcerati gli altri due indagati: il gestore dell’impianto ed il direttore d’esercizio. Tuttavia il pm ci ha tenuto a precisare che la mancata convalida dello stato di fermo per i due indagati non consiste in un’assoluzione.

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Tragedia sul Mottarone: tra le vittime poteva esserci il figlio di Mike Bongiorno

Nelle scorse ore la vedova di Mike Bongiorno, Daniela Zuccoli, ha rivelato che tra le vittime di quella tragedia (a cui è sopravvissuto solo il piccolo Ethan) poteva esserci anche suo figlio Michele. Parlando di quanto successo quel giorno, Daniela ha raccontato: “Miki ha preso la funivia di Stresa mezz’ora prima che precipitasse la stessa cabina sulla quale era salito”.

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Insomma per il figlio di Mike Bongiorno si è trattato di una questione di minuti, avesse tardato mezz’ora sarebbe salito proprio nel momento in cui la cabina è precipitata. Per alcuni potrà trattarsi di una questione di fortuna o destino, ma la madre è sicura che a proteggerlo ci ha pensato il suo Mike: “Non posso non pensare che Mike lo abbia custodito. Se parlo con Mike come fosse ancora in vita? Non proprio. Non ci sono medium o fantasmi, coltivo una spiritualità di tipo cattolico”.

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