Ventilatore o aria condizionata? Pro e contro, quello che non vi hanno mai detto

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Con l’arrivo del grande caldo si ripropone il dilemma: meglio il condizionatore o il ventilatore? Pro e contro di entrambi i rimedi.

Il caldo africano che in questi giorni ha invaso la nostra penisola portando un anticipo di estate ha ricordato agli italiani quanto sia complesso, durante il periodo estivo, mantenere le forze e la concentrazione. Il caldo molto forte, infatti, fiacca le energie e porta oltre alla sudorazione cali di concentrazione e disidratazione. In simili condizioni ambientali la cosa migliore da fare sarebbe quella di ripararsi all’ombra ed essere nelle vicinanze di una qualsiasi fonte idrica, sia essa il mare, un fiume o un lago.

condizionatoreAppare evidente che i rimedi naturali non possano essere utilizzati per tutto il tempo, anche perché in questo periodo dell’anno sia gli studenti che i lavoratori non hanno la possibilità di staccare la spina per prendersi una vacanza. L’unica soluzione, dunque, è quella di munirsi di ventilatori e/o di un sistema di aria condizionata. Come ogni anno c’è chi si chiede se sia meglio utilizzare un ventilatore o se al contrario sia meglio munirsi di un impianto di aria condizionata e la risposta dipende da vari fattori.

Condizionatore o ventilatore: cosa conviene per contrastare il caldo estivo?

La prima considerazione da fare è di natura economica. I ventilatori costano meno dei condizionatori e hanno un consumo elettrico decisamente inferiore. Se in media un condizionatore casalingo consuma sui 700 watt ad ora, il ventilatore in media ne consuma solamente 50. Con le temperature che ci sono in estate, però, non c’è possibilità di scelta, dunque conviene che gli italiani si muniscano di entrambi i dispositivi. Una soluzione che in questo periodo storico è decisamente consigliata, visto che ci sono dei bonus statali per l’acquisto dei condizionatori.

Ma venendo alla questione convenienza per la salute, il discrimine principale è la temperatura esterna. Con temperature che non superano i 32° è ancora possibile utilizzare un ventilatore e provare refrigerio, mentre con temperature superiori il ventilatore si limita a spostare l’aria calda e non offre alcun tipo di sollievo. Inoltre bisogna considerare che il ventilatore, limitandosi a spostare aria, offre un sollievo solo sulla percezione del caldo e non permette l’effettivo abbassamento della temperatura.

Per questo nelle Faq del Ministero della Salute, ogni anno viene consigliato l’utilizzo del condizionatore per abbassare la temperatura e diminuire l’umidità dell’ambiente. Due azioni che consentono non solo di avere reali benefici sul caldo, ma che permettono di contrastare anche la disidratazione e la fiacchezza. In ogni caso è consigliato di non abbassare la temperatura sotto i 25° per non creare uno sbalzo di temperatura dannoso tra dentro e fuori.

Utilizzare il ventilatore quando le temperature non sono eccessive, dunque, vi permetterà di diminuire i costi, ma quando il caldo si fa troppo intenso è necessario abbandonare il ventilatore in favore di un condizionatore per evitare che il caldo comprometta il vostro stato di salute.