Alessandro Cattelan in Rai, il big della tv frena: “Evitiamo certi paragoni”

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Interrogato sul reale valore di Alessandro Cattelan, Maurizio Costanzo ha preferito non mettere a paragone il conduttore con altri colleghi.

Così come accade un po’ per tutti i campi del mondo dello spettacolo o di quello dello sport, anche in ambito televisivo c’è il brutto vizio di fare paragoni tra i grandi di un tempo e i protagonisti emergenti. Per fare un esempio noto ai più, qualche anno fa emergeva in Sky Diletta Leotta con il programma sulla Serie B italiana. In quel periodo la conduttrice venne etichettata come l’erede di Ilaria D’Amico, un paragone che per la giovane in rampa di lancio poteva essere lusinghiero, ma che poteva dare anche fastidio.

Così come in ogni aspetto della vita, anche nella conduzione dei programmi ognuno ha la propria personalità ed il proprio stile. Inoltre facendo dei paragoni si rischia di caricare di aspettative la carriera del nuovo arrivato e di schiacciarla sotto il peso di un confronto che non può essere fatto quando le carriere sono in divenire. La stessa cosa sta accadendo in questi giorni con Alessandro Cattelan, bravissimo conduttore che la Rai ha strappato a Sky e portato tra le sue fila.

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Alessandro Cattelan al pari di Baudo e Conti? Il parere di Maurizio Costanzo

Non vi sono dubbi che Alessandro Cattelan sia un conduttore di grande talento e probabilmente si trova del giovane emergente di maggiore spessore della televisione italiana. Non a caso il corteggiamento della Rai nei suoi confronti è durato anni e solo adesso si è concretizzato. Dopo l’approdo del 41enne all’emittente di Stato, ecco che sono cominciati i paragoni con i grandi del passato e con quelli del presente.

Proprio su questo confronto si fonda il dubbio di un lettore di ‘Nuovo’ che a Maurizio Costanzo chiede: “Per la prossima stagione la Rai punta molto su Alessandro Cattelan, considerato l’erede di grandi conduttori come Conti, Amadeus e addirittura Baudo: insomma rappresenta il futuro della Rai. Certo, lui è bravo, ma non le pare eccessivo il paragone con questi mostri sacri della tivù?”.

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Nel rispondere a questa domanda, Maurizio Costanzo sposta il focus. Il conduttore concorda con il lettore sul fatto che non bisogna fare paragoni, ma non perché Alessandro non possa diventare del livello di quelli succitati: “Credo che Alessandro Cattelan sia un ottimo conduttore e abbia le carte in regola per fare carriera. I paragoni mi sembrano azzardati e credo che anche lui non gradisca accostamenti così azzardati”.

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