Carlo d’Inghilterra si ribella a 72 anni, l’annuncio improvviso: “Ora basta”

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Carlo d’Inghilterra si riscopre Principe “verde” e porta una ventata d’aria fresca nella monarchia: ecco le sue ultime iniziative.     

Era il 1969 quando l’allora giovane Carlo d’Inghilterra, erede al trono, cominciò a interessarsi di ecologia, agricoltura biologica ed energie alternative, passando agli occhi di molti osservatori per uno snob eccentrico. Nel frattempo il mondo è cambiato e quella del figlio di Elisabetta II si è rivelata una felice e azzeccatissima intuizione.

L’anima rivoluzionaria di Carlo d’Inghilterra

Il ritorno alla terra, la transizione ecologica, le energie rinnovabili e compagnia bella sono ormai temi di strettissima attualità. Giusto ieri il Principe Carlo ha parlato alla nazione di mobilità urbana dalle pagine del Daily Express, tabloid socialmente conservatore ma sensibile ai temi ambientali: “È necessario un cambiamento, dobbiamo lavorare con la natura, piuttosto che contro di essa” ha dichiarato il papà di William e Harry.

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Oltre che un visionario in materia di ambiente e sostenibilità, Carlo D’Inghilterra ha dimostrato di essere un imprenditore illuminato e di successo: la sua Duchy Organics, fondata 31 anni fa per promuovere e valorizzare l’agricoltura sostenibile, macina utili in costante aumento. Dopo la tappa a Roma per il G20, il 73enne si dirigerà al Cop26 scozzese che comincia lunedì: la Regina sarà assente per via della convalescenza post ricovero della scorsa settimana, e una volta tanto i riflettori saranno tutti per lui. Per domani, in particolare, è prevista la presentazione di un progetto molto ambizioso sulla sostenibilità.

Carlo dixit: “Gli investitori istituzionali e il settore privato stanno rendendosi sempre più conto della reale necessità di un cambiamento trasformativo, di lavorare ‘con’ la natura piuttosto che ‘contro’ di essa, per essere pienamente consapevoli dei terribili rischi insiti nel non fare nulla, andando semplicemente avanti con il ‘business as usual’, approccio che sarebbe assolutamente fatale”. E ancora: “Lo sviluppo urbano sostenibile è fondamentale per rispondere all’emergenza climatica. Sappiamo tutti che è assolutamente di vitale importanza per il futuro del nostro pianeta e, naturalmente, centrale, anzi assolutamente fondamentale direi, per qualsiasi prospettiva di raggiungere effettivamente gli obiettivi cruciali di Cop26”. L’eterno erede al trono alla riscossa…

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