Paola Catanzaro, dalle apparizioni alle truffe: la vera storia della “mistica”

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Stasera alle 21.20 su Italia 1 va in onda la ricostruzione dell’intera vicenda di Paola Catanzaro (nome d’arte Sveva Cardinale), fino alla condanna: ripercorriamola insieme. 

Nasce uomo e, dopo aver millantato apparizioni della Madonna, negli anni mette a segno una lunghissima serie di truffe, approfittandosi della buona fede altrui, intascando qualcosa come 4,5 milioni di euro… fino alla sentenza di condanna emessa lo scorso dicembre. E’ la storia di Paola Catanzaro, in onda stasera, 10 maggio, su Italia 1 alle 21.20 con una puntata de “Le Iene presenta…” dedicata proprio a lei.

sveva cardinale

Tutta la verità su Paola Catanzaro

Come accennato, Sveva Cardinale nasce uomo: all’anagrafe Paolo Catanzaro, classe 1975. Sin da giovane è una figura molto chiacchierata a Uggio, paesino nei pressi di Brindisi: è proprio qui che dichiara assistere, il 24 di ogni mese, ad apparizioni della Madonna. Per diversi anni la sua rimane una storia “di provincia”, con una serie di piccole truffe circoscritte a realtà geografiche in cui il tempo sembra essersi fermato. Pian piano, tuttavia, grazie ai credenti il “bottino” accumulata dal presunto veggente aumenta e così pure la sua notorietà. Così, nel 2014 Paolo può finalmente coronare un suo sogno: cambia sesso e diventa Paola. Di lì a poco comincia a presentarsi col nome d’arte di Sveva Cardinale e a frequentare feste esclusive, a comprare costosissimi gioielli, a vivere nel lusso più sfrenato e a raggirare gente facoltosa.

Le cose per lei si mettono male quando alcune delle sue prede cominciano a dubitare della sua buona fede e poi si rendono pienamente conto della truffa, per cui uniscono le forze e decidono di rivolgersi a Le Iene. L’inviata Veronica Ruggeri raccoglie tante testimonianze, compresa quella di Mietta: la cantante confessa di aver stretto amicizia con Sveva ed essere poi stata ingannata da quest’ultima: la mistica le avrebbe garantito un ruolo da protagonista nel film che voleva girare. Di più: racconta a Mietta di avere un tumore al cervello, le chiede di pregare ma, soprattutto sfrutta il suo nome, facendosi consegnare del denaro da un imprenditore al quale promette un futuro matrimonio proprio con Mietta.

Col tempo la Catanzaro ha messo in piedi una vera e propria organizzazione criminale in concorso con il marito, Francesco Rizzo, e diverse altre persone. Fino al dicembre del 2021, quando viene condannata a 6 anni e mezzo di reclusione per aver raggirato diverse vittime e intascato un totale di 4,5 milioni di euro. Condannati anche il marito (cinque anni di carcere), Giuseppa Catanzaro, Giuseppe Conte, Stefania e Anna Casciaro.