Denise Pipitone, la svolta: novità su Anna Corona e Giuseppe Della Chiave

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Continuano le indagini sul caso Denise Pipitone: il legale della famiglia della piccola ha svelato novità sui principali indiziati.

Denise PipitoneLe indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone continuano ad essere inconcludenti. Ad anni di distanza dalla conclusione delle prime investigazioni e del processo, durante il quale è stata assolta in tutti e tre i gradi di giudizio Jessica Pulizzi, in questi mesi sono stati iscritti nel registro degli indagati Anna Corona (madre di Jessica) e Giuseppe Della Chiave. Durante le prime indagini, l’ex moglie del padre naturale di Denise era stata prosciolta dall’accusa di rapimento perché in possesso di un alibi certo, mentre su Della Chiave non erano state prodotte prove sufficienti per formulare un’accusa.

In questi mesi, però, la collega che aveva fornito l’alibi ad Anna Corona ha rivelato di averla coperta, spiegando che il giorno della scomparsa di Denise – l’1 settembre del 2004 – la donna non si trovava al lavoro di pomeriggio. In seguito a questo risvolto, dunque, la donna è stata indagata per sequestro. Giuseppe Della Chiave, indicato da un testimone ormai deceduto (lo zio di Della Chiave) come l’autore materiale del rapimento, è stato anch’esso indagato per sequestro di persona.

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Denise Pipitone: chiesta l’archiviazione delle accuse per Anna Corona e Giuseppe Della Chiave

Nella puntata di ieri di ‘Ore 14’, programma di approfondimento sulla cronaca condotto da Milo Infante, l’avvocato di Piera Maggio, Domenico Frazzitta, ha rivelato che la Procura di Marsala ha richiesto l’archiviazione delle accuse a carico dei due indagati. Evidentemente in questi mesi di indagini non sono state trovate prove che confermassero i capi di accusa e permettessero dunque di aprire un processo a carico dei due indagati.

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In merito alla richiesta di archiviazione, il legale di Piera Maggio ha spiegato che potrebbe presentare un’opposizione, prima però dovrà studiare le 4.000 pagine di documenti prodotti in questi ultimi 4 mesi. L’ingente quantitativo di documenti prodotti in questo periodo dimostra il lavoro svolto per cercare di risolvere un mistero che dura ormai da 17 anni e di riportare, qualora possibile, Denise ai propri genitori.

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