Fabrizio Corona, la sua nuova agente è Stefania Nobile: il passato in comune

0
3040

Fabrizio Corona ha una nuova agente rappresentate, Stefania Nobile: anche la donna è stata in carcere.

Dopo anni di prigione, gossip e scenate, Fabrizio Corona ha una nuova agente rappresentante: sarà Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, ad occuparsi dell’ex re dei paparazzi d’ora in poi. Corona attualmente si trova agli arresti domiciliari ma, lo sappiamo bene, le sue attività da imprenditore proseguono a vele spiegate. Delle sue attività d’ora in poi si occuperà Stefania, che in comune con Corona ha più di quanto sembri: la donna, infatti, ha lavorato per anni come collaboratrice della madre nelle televendite televisive; nel 2001 Wanna Marchi e la figlia sono state arrestate per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione, ma Stefania è riuscita ad ottenere la libertà nel 2013 dopo aver scontato 9 anni e 4 mesi agli arresti domiciliari.

Stefania Nobile, con la nuova agenzia rappresenta anche Fabrizio Corona

E’ stata proprio Stefania Nobile a comunicare la notizia per prima, pubblicando un messaggio su Instagram poche ore fa. La donna ha promesso che insieme a Fabrizio Corona “farà un mare di cose”, e ne ha approfittato per lanciare un appello anche ad altri artisti e personaggi VIP italiani, invitandoli ad entrare a far parte della sua agenzia. Corona nel frattempo è riuscito ad ottenere (di nuovo) gli arresti domiciliari: il suo ultimo incarceramento è stato particolarmente discusso, dividendo l’opinione pubblica tra chi crede che l’ex re dei paparazzi sia vittima di accanimento giudiziario e chi invece pensa che l’uomo si sia inventato deliri e malattia solo per non dover restare dietro le sbarre.

Potrebbe interessarti leggere anche –> Fabrizio Corona, la dura presa di posizione su Giovanni Brusca

Non solo Fabrizio Corona: Stefania Nobile è diventata rappresentante anche di Davide Laceranza, suo socio e compagno di vita. Anche Laceranza, proprio come Corona e Stefania, si ricorda sopratutto per i suoi trascorsi giudiziari: l’uomo, infatti, ha trascorso un anno in carcere e tre anni ai domiciliari per associazione a delinquere e truffa.