Grande Fratello Vip, ecco perchè non c’era alcun bisogno di una nuova edizione

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La nuova stagione comincia con il ritorno del reality più lungo della storia televisiva italiana, non sarebbe il caso di cambiare qualcosa?

La sensazione condivisa da molti è che ormai in televisione si prediliga inseguire il facile consenso con trasmissioni rodate e sempre uguali e che questa ricerca del risultato abbia inficiato la qualità delle trasmissioni che vanno in onda. Il fatto che da diversi anni manchi l’originalità e manchino le idee nuove sta portando sempre più persone ad abbandonare i canali tradizionali e rivolgere le proprie attenzioni a forme d’intrattenimento e servizi differenti da quelli televisivi.

Grande Fratello VipNon può essere considerato casuale il fatto che sempre più persone, specialmente tra il pubblico più giovane, preferiscano passare le serate tra servizi streaming come Netflix e Amazon Prime e piattaforme web come YouTube e Twitch. Il motivo è semplice, a differenza della televisione sulle piattaforme streaming lo spettacolo è variegato, c’è dunque maggiore possibilità di scelta, mentre su quelle di condivisione c’è la possibilità di assistere a contenuti estemporanei, non legati a veri e propri copioni e scalette, basati principalmente sul linguaggio e lo stile del content creator.

La diaspora di pubblico giovane non può essere certamente fermata dalla eterna ripetizione degli schemi già visti. In questo il Grande Fratello Vip è l’esempio più illustre, ma non è di certo l’unico, basti pensare a programmi come Ballando con le stelle, Tale e Quale Show o Amici di Maria De Filippi. Il problema della televisione attuale è che è uguale a quella di 20 anni fa e questo porta gli spettatori di mezz’età a stancarsi dei contenuti e i più giovani a evitare di avvicinarsi.

Il Grande Fratello Vip ha stancato, non sarebbe il caso di proporre altro?

Passando dal discorso generale  – il futuro dell’intrattenimento televisivo – a quello particolare, è chiaro che Mediaset ha riproposto il Grande Fratello Vip perché è stato ancora una volta il programma più seguito della passata stagione. Alfonso Signorini ha avuto l’intuizione di impostare il reality sul gossip e dunque di trascinare gli ascolti non solo con ciò che accade all’interno della casa, ma anche e soprattutto con ciò che comporta all’esterno del programma.

Consapevole della sempre grande attenzione del pubblico per il gossip, infatti, il conduttore ha impostato la trasmissione sugli intrecci amorosi, sulle beghe tra concorrenti e parenti, sulle notizie che trapelano da fuori e che hanno un impatto diretto sui partecipanti. Un meccanismo che ha premiato negli ascolti, ma che ha impoverito ulteriormente a livello contenutistico una trasmissione che oggi non è altro che un veicolo di pubblicità per i concorrenti.

Nello scorrere la lista dei concorrenti di questa edizione si capisce immediatamente che la formula non verrà modificata di una virgola. I vip presenti sono solo presunti e alcuni sono stati scelti esclusivamente per via del loro passato sentimentale con celebrità, come ad esempio Antonino Spinalbese, noto solo per la relazione con Belen Rodriguez, e Antonella Fiordelisi, ex di Francesco Chiofalo. Oppure fratelli o figli di persone famose, come Ginevra Lamborghini o Charlie Gnocchi.

Al di là del fatto che la notorietà dei concorrenti è presunta, sul programma grava quanto accaduto lo scorso anno. Nella scorsa stagione, infatti, il meccanismo teso a sfruttare il gossip è stato esasperato da Alex Belli, Soleil Sorge e Delia Duran. Ancora oggi non è chiaro se vi sia stata una vera relazione tra Alex e Soleil o se si è trattato di una montatura per richiamare gli ascolti.

Il timore è che il successo di questa dinamica possa portare ad un’ulteriore esasperazione. Possibile che quest’anno i concorrenti siano maggiormente inclini a creare relazioni che fanno discutere? L’idea che si passi tre mesi a parlare del bacio non dato, di cosa hanno fatto sotto le lenzuola e di come l’abbia presa la fidanzata è terrificante. L’unica speranza è che questa pantomima stanchi anche gli irriducibili e che Mediaset capisca che è arrivata l’ora di cambiare qualcosa, come accaduto con l “Infotainment” di Barbara D’Urso.