Lutto nel giornalismo: è morto Aldo Forbice, storica voce di Zapping

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Si è spento questa mattina a Roma, a 80 anni, Aldo Forbice, storico conduttore di Zapping su Rai Radio 1. 

E’ morto questa mattina a 80 anni Aldo Forbice, giornalista Rai e storico conduttore di Zapping su Radio 1. Era nato a Catania il 23 settembre del 1940 e appena 20enne si era trasferito a Milano dove aveva cominciato la sua collaborazione con l’Avanti. Nel 1970 aveva avuto inizio la sua esperienza in Rai con il comando di “Turno C”, primo programma in Italia dedicata al mondo del lavoro.

Poi l’approdo del Tg1 per il quale aveva coordinato le sedi regionali, fino alla nascita di Zapping, seguitissima trasmissione quotidiana radiofonica del Giornale Radio Uno, datata 1994. Il contenitore di attualità di Rai Radio 1 è stato condotto da Forbice per 18 anni, diventando una vera e propria istituzione del servizio pubblico (spesso anche al centro di polemiche per il suo severo stile di conduzione).

L’ultimo saluto ad Aldo Forbice

Aldo Forbice è stato un intellettuale profondamente laico e spesso controcorrente, impegnato per moltissimi anni nel sindacato Uil. Storico del lavoro, biografo di Bruno Buozzi e autore di numerosissimi saggi, nutriva una grande passione per l’arte ed era attivamente impegnato anche sul fronte dei diritti umani.

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Aldo Forbice è stato l’ideatore e direttore della manifestazione “Umanitaria”, dedicata all’affermazione dei diritti civili e a problematiche particolari quali la violenza sui bambini, la tortura, la pena di morte, la fame nel mondo, il traffico di armi, le violenze sulle donne, i genocidi e altri temi. Inoltre, è stato organizzatore di altre campagne umanitarie.

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Alle elezioni comunali a Roma del 2016 si era candidato nella lista Una Rosa per Roma – Laici Civici Socialisti (PSI) a sostegno del candidato sindaco del centro-sinistra Roberto Giachetti. Fra i premi ricevuti, nel 1998 la Targa di Amnesty International per la campagna sull’istituzione del Tribunale penale internazionale e il premio Guidarello per la sezione “radio” del giornalismo d’autore, il 34º Premio Saint Vincent dell’Ordine dei Giornalisti e il premio Echo dell’Unione europea. Aveva da poco pubblicato il suo ultimo saggio. Lascia la moglie e due figlie.

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