Mario Biondo, chi era e cos’è successo: tutta la verità sulla sua morte

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La morte di Mario Biondo resta un mistero irrisolto: per la Procura spagnola fu un suicidio, mentre per la sua famiglia un omicidio premeditato. Ripercorriamo insieme il caso.   

Mario Biondo era un giovane cameraman originario di Palermo che viveva in Spagna: lavorava a Madrid per importanti produzioni televisive. Lì aveva trovato l’amore e aveva deciso di costruire il proprio futuro. Ma è stato purtroppo trovato senza vita il 30 maggio del 2013. La sua morte ad appena trent’anni resta un mistero irrisolto, anche se in Spagna il caso è stato archiviato come suicidio.

La drammatica vicenda di Mario Biondo

I genitori di Mario Biondo non hanno mai smesso di cercare verità e giustizia sulla morte del giovane cameraman, e di pretendere una spiegazione alle tante negligenze della magistratura e degli investigatori spagnoli. Inoltre è tutto da chiarire il ruolo che sua moglie – Raquel Sánchez Silva, nota conduttrice televisiva – ha in questa torbida vicenda.

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In Italia, intanto, lo scorso novembre la Procura di Palermo ha chiesto la riesumazione del cadavere di Mario Biondo per procedere a nuovi esami e accertamenti, dai quali sono poi emerse ferite – mai analizzate fino a quel momento – incompatibili con la tesi del suicidio. Sul pc del cameraman sono inoltre state rilevate delle attività di “pulizia” per occultare materiale e cronologia dei suoi ultimi mesi di vita.

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Sta di fatto che dopo 9 lunghi di difficili battaglie giudiziarie non si può ancora affermare con certezza se quello di Mario Biondo sia stato un omicidio o un suicidio. La Procura spagnola ha subito sposato la seconda ipotesi quando il suo corpo fu ritrovato impiccato nella libreria di casa. Ma la famiglia del cameraman, assistita dall’avvocato Carmelita Morreale, non ci ha mai creduto a questa tesi e si è battuta fino a ottenere l’apertura di un fascicolo per omicidio contro ignoti.

Per quanto riguarda il movente, le piste seguite sono principalmente due: una lite con uno spacciatore di droga abituale o la scoperta di un retroscena pornografico nel passato di sua moglie. Quest’ultima, invece, ha sempre sostenuto che il marito fosse caduto in depressione perché non riusciva ad avere un bambino.