Omar Confalonieri, chi è davvero l’agente immobiliare accusato di violenza sessuale

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Del caso di Omar Confalonieri se ne parlerà questa sera a Quarto Grado: intanto, scopriamo chi è l’agente immobiliare accusato di violenza.

Le indagini nei confronti di Omar Confalonieri sono iniziate lo scorso 4 ottobre, quando una coppia lo ha denunciato alla polizia. I due giovani si sarebbero rivolti alla ‘Confalonieri Real Estate’ alla ricerca di un box: conoscevano già l’agente immobiliare perchè i figli frequentano lo stesso asilo. Omar Confalonieri, però, con la scusa di aver trovato nuovi documenti li avrebbe convinti a vedersi per un drink. Quindi, approfittando della fiducia dei due, li avrebbe narcotizzati entrambi. Tolto di mezzo il marito Omar Confalonieri avrebbe tenuto prigioniera la donna così da poterla violentare.

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Pare inoltre che ci siano delle prove schiaccianti contro l’agente immobiliare: in casa sua sarebbero state trovate tracce di Lormetazepam (una benzodiazepina). Sembra inoltre che le telecamere di sorveglianza lo abbiano ripreso proprio nel momento in cui, con una siringa, Omar aggiungeva ‘qualcosa’ ai bicchieri dei due clienti.

Omar Confalonieri: non è la prima volta che viene condannato per violenza sessuale

Dal momento dell’arresto altre due vittime si sono fatte avanti per testimoniare contro Confalonieri. Ciò che peggiora ulteriormente la situazione, però, è un caso del passato: l’agente immobiliare infatti nel 2009 è stato già arrestato (ed in seguito condannato) con la stessa identica accusa di oggi… solo per poi essere lasciato andare. La domanda adesso è: questo ultimo attacco poteva essere evitato?

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Anche il modus operandi era lo stesso: ben 12 anni fa Confalonieri ha drogato un’altra donna così da poterla violentare. In quel caso l’agente ha scontato una breve pena ed è stato obbligato ad intraprendere un percorso riabilitativo (che, visti gli avvenimenti recenti, sembra essere servito a poco). La polizia si troverebbe quindi davanti ad uno stupratore seriale, che a detta del gip non sarebbe in grado di “controllare i propri impulsi e di percepire il disvalore delle proprie condotte”. A Quarto Grado, questa sera, si parlerà proprio di questo caso.