Stop alla vendita di auto a benzina e diesel: l’annuncio appena arrivato

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Una decisione davvero rivoluzionaria quella presa dal Parlamento Europeo che vede lo stop alla vendita di auto a benzina e diesel.

Le automobili sono di certo una grande comodità per la nostra vita quotidiana e per i nostri spostamenti di tutti i giorni, che sia per lavoro, svago o qualsiasi altro motivo. Ma il problema dell’inquinamento è più importante che mai ed è altrettanto vero che le macchine a benzina e diesel impattano l’ambiente in maniera drastica. Ecco il perché di questa epocale decisione che cambierà per sempre le nostre vite.

Il Parlamento Europeo infatti ha ormai deciso e ha dato il via allo stop alle vendite di automobili che vanno a benzina o a diesel. Un vero e proprio divieto che porterà sicuramente dei cambiamenti radicali nelle nostre vite ma che ne porterà ancora di più, in positivo, al nostro Pianeta. Scopriamo qualcosa di più.

Non potrai più comprare un’automobile a benzina

Per chi si sta allarmando all’idea di non poter più comprare quella macchina a benzina a cui sta pensando da anni, niente paura! Il provvedimento è stato approvato dal Parlamento Europeo ma entrerà in vigore a partire dal 2035, dunque tra circa 13 anni. Questo affinché si possa fare una lenta ma inesorabile conversione all’elettrico, ad impatto zero, e ridurre le emissioni di Co2 drasticamente arrivando alla neutralità ambientale entro il 2050.

Il tempo sembra tanto ma non è davvero così: non ci resta molto tempo per salvare il Pianeta e decisioni come queste sono fondamentali per la crisi climatica che stiamo vivendo. E fino al 2035 che si fa? L’UE ha preso altre decisioni da mettere in campo nel frattempo: ad esempio una verifica dell’avanzamento delle tecnologie intorno all’anno 2026, per verificare la fattibilità del piano. Una riduzione delle emissioni del 55% circa per le auto a benzina e del 50% circa per i furgoni, prima del 2030.

Inoltre alle case produttrici di automobili è stato concesso un volume di produzione inferiore alle 10mila unità all’anno ad eccezione delle marche di nicchia e dei brand di lusso, sempre nell’ottica di ridurre drasticamente i consumi entro il 2035. Sempre più provvedimenti simili si auspica saranno presi dai governi di tutto il mondo per un futuro più ecosostenibile, a basso impatto ambientale e più green, garantendo una sopravvivenza alle generazioni future. Non sarà di certo facile abituarsi all’ibrido prima e all’elettrico poi, ma è un piccolo sacrificio per salvare il Pianeta che dobbiamo essere disposti a fare.