Tommaso Buscetta, chi era: tutto sul famigerato boss di Cosa nostra

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Tommaso Buscetta è il mafioso raccontato nel film Il traditore, in onda stasera su Rai 1. Ecco tutto quel che c’è da sapere sul suo conto. 

Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi, detto anche don Masino, è stato un mafioso e collaboratore di giustizia italiano, membro di Cosa nostra. Le sue rivelazioni permisero per la prima volta una dettagliata ricostruzione giudiziaria dell’organizzazione e della struttura mafiosa siciliana. Il suo contributo è tuttora considerato un fondamentale primo passo verso la sconfitta della mafia siciliana. Conosciamolo più da vicino.

L’identikit di Tommaso Buscetta

Tommaso Buscetta nasce a Palermo il 13 luglio 1928 in una famiglia poverissima, madre casalinga e padre vetraio. Ultimo di 17 figli, nel 1944, a soli 16 anni, sposa Melchiorra Cavallaro, dalla quale ha quattro figli: Felicia nel 1946, Benedetto nel 1948, Domenico ed Antonio. Benedetto ed Antonio saranno vittime della lupara bianca nel corso della seconda guerra di mafia.

Nel 1966 Tommaso Buscetta sposa in Messico la soubrette Vera Girotti (ex fidanzata del batterista Gegè Di Giacomo) dalla quale ha la figlia Alessandra. Due anni dopo si trasferisce in Brasile, dove conosce Cristina De Almeida Vimarais, figlia di un importante uomo d’affari, che sposa nel 1978 in carcere a Torino e dalla quale ha quattro figli.

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Nell’estate del 1992, in seguito agli attentati in cui muoiono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Tommaso Buscetta inizia a parlare con i magistrati dei legami politici di Cosa nostra, accusando gli onorevoli Salvo Lima, ucciso qualche mese prima, e Giulio Andreotti di essere i principali referenti politici dell’organizzazione. In particolare, Buscetta riferisce di aver conosciuto personalmente Lima alla fine degli anni ’50 e di averlo incontrato l’ultima volta nel 1980 durante la sua latitanza, e di aver saputo che l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli nel 1979 sarebbe stato compiuto nell’interesse di Andreotti. Per via di queste sue dichiarazioni è stato uno dei principali testimoni dei processi a carico di Andreotti per associazione mafiosa e per l’omicidio Pecorelli.

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Andreotti sarà poi assolto dall’accusa di aver commissionato l’assassinio di Pecorelli, mentre verrà accertata la sua connivenza con la mafia per i fatti anteriori al 1980, prescritti al momento della sentenza. Nel marzo 1995 il nipote di Buscetta, Domenico, viene ucciso dal boss Leoluca Bagarella. Tommaso Buscetta muore di cancro il 2 aprile 2000 a 71 anni, dopo aver vissuto la maggior parte della sua vita con la sua terza moglie e famiglia in Florida, negli Stati Uniti, con nomi falsi. E’ stato sepolto sotto falso nome a North Miami.