Antonella Clerici, la difficile ammissione: “Nessuno lo fa a cuor leggero”

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Antonella Clerici, parlando della vaccinazione, ha ammesso che a suo avviso nessuno si è vaccinato senza avere dubbi e timori.

Da un lato stiamo assistendo ad una campagna vaccinale che va avanti ed ha raggiunto e superato la soglia del 50% dei vaccinati tra gli over 12 (51,07% per l’esattezza), dall’altro sentiamo sempre più persone che esprimono perplessità sul vaccinarsi, le stesse persone che potrebbero rendere vani gli sforzi organizzativi e di reperimento delle scorte fatti in questi mesi e impedire il raggiungimento della tanta agognata immunità di gregge.

Questa diffidenza nell’affidarsi alla scienza e ai vaccini si somma in questo periodo con la diffusione della variante delta e dunque con un nuovo aumento di casi anche nel nostro Paese. Il governo continua a ribadire, così come l’Iss, che l’unico modo per scongiurare una nuova ondata e nuove chiusure è il vaccino, ma se il numero di contagiati dovesse continuare a salire le opzioni sono due: nuove chiusure o l’introduzione del green pass per tutte le attività che potrebbero veicolare il contagio.

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Antonella Clerici, l’ammissione sul vaccino: “Nessuno lo fa a cuor leggero”

Sulla questione vaccini e sulla diffidenza di moltissimi italiani, si è voluta esprimere sul proprio profilo Twitter Antonella Clerici. La conduttrice di ‘E’ sempre Mezzogiorno’ ha voluto fare capire a chi ancora è incerto che il vaccinarsi non è una scelta legata esclusivamente alla sfera personale, ma anche una decisione sociale e collettiva. Se infatti Antonella ammette che: “Credo che nessuno di noi abbia fatto il vaccino a cuor leggero“, spiega anche che la decisione è stata presa per il bene collettivo: “Lo abbiamo fatto per il senso di responsabilità e per la comunità più fragile”.

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La Clerici successivamente contesta tutti coloro che non hanno fiducia nella scienza, sottolineando (se ce ne fosse bisogno) che è proprio grazie ai progressi scientifici e medici che al giorno d’oggi l’aspettativa di vita di ciascuno di noi è aumentata: “Se non fosse per la comunità scientifica si morirebbe tutti molto prima, a 30 anni”. A tutti coloro che opponendosi si trincerano dietro alla libertà personale, infine dice: “La mia libertà finisce dove comincia quella dell’altro”.

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