Arisa, la verità sulla sua malattia: “Devo indossare una parrucca”

Arisa è una delle voci italiane più riconoscibili in Italia, ma forse non tutti sanno che soffre di un disturbo davvero debilitante

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Rosalba Pippa, in arte Arisa, è una delle voci più riconoscibili in Italia degli ultimi anni. Da più di 10 anni, da quando è esplosa con il singolo Sincerità, cantato al Festival di Sanremo, la sua carriera è stata un inanellamento di successi. L’abbiamo vista anche nelle mise di giudice e insegnante con la sua partecipazione a programmi come X-FactorAmici di Maria De Filippi, oppure anche Il cantante mascherato, dove era una delle concorrenti. Una delle sue caratteristiche più riconoscibili, oltre alla voce argentina, sono spesso stati i capelli, tendenzialmente corti. Solo di recente, però, la cantante si è lasciata andare a ha spiegato la malattia che da anni la colpisce. Si chiama tricotillomania ed è un disturbo psicologico che causa un persistente e irrefrenabile bisogno di strapparsi capelli e/o i peli.

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Il coraggio di Arisa di mettersi a nudo

La tricotillomania, come abbiamo detto, è un disturbo psicologico che può essere curato con terapie comportamentali oppure farmacologiche. Tuttavia bisogna considerare lo stigma che una malattia del genere può portare. Generalmente i capelli, soprattutto quelli delle donne, devono essere lunghi, forti, belli…ad ogni modo: ci devono essere. La società, sfortunatamente, per anni ha imposto questo dogma che solo adesso si sta iniziando a smantellare, piano piano. Arisa, con molto coraggio, è riuscita a parlare di questa sua patologia.

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Io non sono come tu mi vuoi, ma vado bene lo stesso. Sono un essere umano, una donna e mi spiace che una parrucca sia un valido espediente per farmi amare da te, anche dopo un periodo così sensibile come quello che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo. Per le piogge di likes alla mia bella parrucca, farò i complimenti a chi l’ha fatta, ma io sono questa, che tu lo voglia o no. Io voglio essere quella che sono, amarmi senza remore e non pensare più che se fossi più bella di come sono meriterei maggiore attenzione da parte tua“. Queste le parole di Arisa dopo aver postato una foto con una parrucca con scritto “Da oggi indosserò questa parrucca fino a quando non cresceranno i miei capelli. Guai a chi fiata, nella cultura afroamericana quasi tutte le donne indossano parrucche. Anche Naomi Campbell , quindi posso farlo anch’io“. Perché, con o senza parrucca o capelli, il valore di una persona non cambia e dovrebbe essere apprezzata e validata per ciò che è.

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