Caso Laura Ziliani, il diabolico depistaggio della figlia: “Piango ogni giorno”

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Mentre proseguono le indagini sull’esatta dinamica dell’assassinio della povera Laura Ziliani, l’attenzione si concentra su una delle figlie, Silvia Zani. 

Sono ancora tante le ombre da chiarire sul caso di Laura Ziliani. Dopo il ritrovamento del corpo dell’ex vigilessa 55enne e l’arresto delle sue due figlie, Silvia e Paola Zani, e del loro fidanzato Mirto Milani, c’è stato il colpo di scena del risultato dell’autopsia eseguita sul corpo della vittima. I tre fermati si sono avvalsi finora della facoltà di non rispondere, ma il giudice ha ritenuto necessario confermare il carcere, considerandoli soggetti pericolosi.

Tutti gli enigmi dell’inquietante vicenda di Laura Ziliani

Mentre proseguono le indagini per ricostruire l’esatta dinamica e le responsabilità in un assassinio così efferato, i riflettori si concentrano in particolare su una delle figlie, Silvia Zani, che avrebbe tentato di depistare le indagini con commenti ad hoc postati sotto alcuni video YouTube della trasmissione Estate in diretta.

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“Sono io che sono troppo frustrata per l’orribile morte di una persona come lei, per cui piango ogni giorno e fino all’ultimo ho sperato fosse ancora viva”, si legge in uno dei commenti della 27enne, che avrebbe anche speso parole di grande stima nei confronti della madre, definendola “straordinaria”.

I commenti incriminati risalgono a circa un mese fa, dopo il ritrovamento del cadavere di Laura Ziliani, ma prima dell’arresto dei tre per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Le figlie dell’ex vigilessa assieme al loro complice avrebbero poi tentato di depistare gli investigatori piazzando scarpe e jeans della vittima durante le ricerche, per simulare un incidente in montagna. E, come se non bastasse, Milani avrebbe cercato di far credere che la donna avesse dei debiti e si fosse data alla fuga.

Intanto emergono nuovi particolari sul movente. Il sindaco Giuseppe Pasina ha svelato che “Laura Ziliani aveva detto di voler destinare alcune delle sue case alla terza figlia”. Potrebbe essere stata proprio questa sua intenzione a scatenare l’ira feroce delle altre due figlie. “Sono due ragazze cattive, peggio del padre, hanno una testa diabolica – ha aggiunto il primo cittadino -, discutevano parecchio con la madre perché volevano essere tutrici della sorella Lucia così da ottenere quella parte di patrimonio”. Quanto al rapporto di Mirto con entrambe le sorelle, “Laura lo sapeva e le dava fastidio. Era una situazione che si trascinava da tempo”.

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