Eurovision affidato a Cattelan, dura presa di posizione contro la Rai

5
349

La prima novità della Rai si chiama Alessandro Cattelan, il conduttore corteggiato per anni sarà il volto dell’Eurovision?

In questi anni la Rai è andata sul sicuro, proponendo programmi di sicura presa sul pubblico e su conduttori in grado di trascinare visualizzazioni per via della loro popolarità e del loro curriculum. Alla squadra di presentatori la prossima stagione si aggiungerà Alessandro Cattelan, per anni uno degli uomini di punta di Sky e probabilmente il conduttore emergente più seguito dagli italiani.

Il nome del presentatore è stato già accostato in passato al Festival di Sanremo ed è probabile che questo rumor ritorni qualora Amadeus (prima scelta della Rai per la kermesse canora) decidesse di non accettare la proposta. Da parte dell’ultimo direttore artistico in queste settimane ci sono state dichiarazioni di apertura ed è probabile che alla fine un accordo verrà raggiunto, con o senza la presenza al suo fianco di Fiorello. Il comico è rimasto molto scottato da tutto ciò che è successo attorno all’ultimo Sanremo e potrebbe alla fine non cedere alla corte discreta dell’amico di sempre.

Leggi anche ->Temptation Island, scelta sorprendente di Floriana: scoppia la polemica

L’Eurovision verrà affidato a Cattelan? Il parere di Cecchi Paone

Se dunque, salvo clamorose sorprese, il posto sul palco dell’Ariston dovrebbe essere nuovamente affidato ad Amadeus, Alessandro Cattelan potrebbe condurre l’Eurovision Song Contest, competizione canora che l’anno prossimo verrà ospitata dall’Italia e dalla Rai. Il suo è uno dei nomi in ballo, anche se di recente sono stati fatti i nomi di Amadeus stesso, della Clerici e della Carlucci. A tal proposito un lettore di ‘Nuovo’ chiede ad Alessandro Cecchi Paone se come detto da Carlo Conti non ci sia bisogno di volti nuovi per dare un’immagine fresca del nostro Paese e della nostra televisione.

L’opinionista, però, invita il lettore a guardare il cambiamento della Rai in maniera più concreta e generale: “Se ci fermassimo alla scelta di conduttori più giovani del consueto non avremmo capito l’importanza della sfida che attende la nuova Rai”. Per lui, infatti, dopo la nomina del nuovo direttivo ci si deve aspettare un cambiamento radicale: “Negli ultimi decenni il servizio pubblico non ha fatto quello per cui è stato pensato e per cui viene finanziato con il canone: innovare, sperimentare, proporre cose diverse rispetto ai canali commerciali in termini di contenuti, linguaggi e volti”.

Leggi anche ->Pippo Baudo, l’annuncio improvviso: pubblico tv senza parole

Insomma la questione non è Cattelan o Amadeus alla conduzione di contest musicale, ma la progettazione di una televisione che sia innovativa, diversa da quella privata e finalizzata ad un’offerta che sia anche formativa e informativa. Per questo Cecchi Paone conclude dicendo: “La sfida della Rai è solo all’inizio, altro che Eurovision!”.

5 COMMENTS

  1. excellent publish, very informative. I ponder why the other specialists of this sector do not notice this.

    You must proceed your writing. I am confident, you’ve a great readers’
    base already!

  2. You’re so cool! I don’t suppose I’ve read a single thing like this
    before. So great to find somebody with some original
    thoughts on this subject. Really.. thank you for starting this up.
    This website is one thing that is required on the internet, someone with
    a bit of originality!

  3. Great blog here! Additionally your web site lots up fast!
    What host are you the use of? Can I am getting your affiliate link to your host?
    I wish my web site loaded up as quickly as yours lol

  4. Wow, awesome blog layout! How long have you been blogging for?
    you made blogging look easy. The overall look of your web site is great, let alone the content!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here