Gianni Ippoliti attacca Luca Laurenti: la verità nascosta che non può dire

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In una recente intervista l’autore e conduttore televisivo Gianni Ippoliti si toglie qualche sassolino nella scarpa.

Il pubblico italiano conosce Gianni Ippoliti principalmente per la rassegna stampa umoristica di ‘Uno mattina in famiglia’, ma lui ha un passato importante ed il suo nome figura come autore di tantissimi programmi di successo. Inoltre è stato in passato un grandissimo conduttore e uno scopritore di talenti. Insomma Ippoliti è una figura chiave della televisione degli ultimi anni e in una recente intervista concessa a ‘Diva e Donna‘ rivendica questo ruolo: “Sono un creativo”.

Attualmente Gianni Ippoliti è al lavoro su qualcosa di nuovo, un numero zero dedicato agli influencer. In attesa di scoprire di cosa si tratta, Diva e Donna gli chiede della sua passione calcistica per la Roma e lui ammette di essere stato in passato un tifoso sfegatato ed oggi di continuare a seguire con interesse le sorti della sua squadra del cuore. Proprio per questo l’annuncio dell’arrivo di Mourinho gli ha dato enorme gioia e creato grandi aspettative per la prossima stagione.

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Gianni Ippoliti rivendica la paternità artistica di Luca Laurenti

Al suo fiuto per il talento si deve la carriera televisiva di Luca Laurenti, storica spalla di Paolo Bonolis. A tal proposito Ippoliti racconta in che modo ha permesso al maestro di entrare a far parte del mondo della tv: “Il padre lavorava nella banca in cui ero cliente. Era il 1988, mi disse: ‘Devi aiutare mio figlio, ha una bella voce ma perde il suo tempo suonando nelle cantine con il suo gruppo, non guadagna una lira’. Lo vedo, ne intuisco le potenzialità, aveva uno sdoppiamento incredibile della voce. Gli faccio: ‘Se mi segui, un giorno andrai a Sanremo. Fai una prima trasmissione con me e ti farai conoscere’ “.

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La trasmissione in questione era ‘Dibattito‘, un programma cult che Berlusconi ed i suoi amici guardavano ad Arcore. Una sera il patron invita tutti i membri del programma nella sua villa e Luca Laurenti si mette a suonare il piano: “Restano tutti incantati. Partì da lì la sua storia importante, il suo sodalizio con Bonolis”. Tuttavia di questo grosso aiuto pare che Laurenti non voglia lasciare traccia. Quando ad Ippoliti viene chiesto se gli è riconoscente, infatti risponde: “Lui non può dire che nasce con me. E’ più figo dire che è stato lanciato da Bonolis. Nella sua biografia scrive di quando è partito con una valigia di cartone alla volta degli studi Mediaset…”.