Lory Del Santo, un altro dramma personale: “Un vuoto incolmabile”

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Lory Del Santo ha parlato del suo libro autobiografico uscito da poco in tutte le librerie: un racconto di vita tra piccole gioie ed enormi dolori. 

Lory Del Santo, 63 anni appena compiuti, ha avuto una vita tutt’altro che facile, al netto di riflettori, lustrini e paillettes del mondo dello spettacolo. Dai drammatici abusi sessuali subiti sin da bambina sia da adulti che da compagni di classe, al tentativo di violenza sessuale da parte del compagno della madre, passando per il papà che non ha mai conosciuto ai drammi legati alla maternità.

Il tragico vissuto di Lory Del Santo

Lory Del Santo, come ricorda il magazine Nuovo nell’ultimo numero in edicola, ha perso tre figli. Il piccolo Conor, avuto dalla rockstar Eric Clapton, è morto il 20 marzo 1991, a soli 5 anni, cadendo tragicamente da una porta finestra al 53° piano di un grattacielo. Loren, di cui non è mai stato rivelato il padre, è morto suicida a 19 anni nel 2018: soffriva di disturbo dissociativo di identità. E a metà anni Novanta è improvvisamente mancato, per quella che è stata definita una morte in culla, il figlio di sei mesi avuto dal tennista olandese Richard Krajicek. Una sequela di drammi e sciagure che solo oggi la soubrette riesce a raccontare con un minimo di serenità.

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Se oggi, nonostante tutto, Lory Del Santo riesce ad andare avanti è grazie alla serenità raggiunta con il suo attuale compagno, il videomaker e modello Marco Cucolo, con cui convive da oltre dieci anni. Il rapporto con l’unico figlio che le è rimasto, Devin, è un po’ freddo, complice il suo “spiccato orgoglio maschile”, ma a lei va bene così.

Nel 2018, come molti di voi ricorderanno, Lory Del Santo ha partecipato al Grande Fratello vip subito dopo la morte di suo figlio lasciando tutti senza parole. “La tv per me è stata terapeutica in quel particolare”, ha confessato. “Mi ero chiusa in una tana, in una tomba. Essere costretti a parlare con altre persone davanti alle telecamere e cercare di essere normali con loro è una lotta, ma può essere una terapia”. La morale della favola è comunque positiva: tutte le avversità che ha incontrato, ammette la Del Santo, l’hanno aiutata ad apprezzare le cose belle…

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