Mario Biondo, chi era il cameraman ucciso a Madrid: la verità sulla sua morte

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La vita di Mario Biondo è stata stravolta dopo il matrimonio con una star spagnola, fino al tragico epilogo. Ma l’ipotesi del suicidio non ha mai convinto.  

Era il 30 maggio 2013 quando Giuseppe Biondo e sua moglie Santina ricevettero una drammatica telefonata. Alla coppia, residente a Palermo, fu comunicato che il loro figlio Mario, 31 anni, sposato, si era impiccato nella casa di Madrid in cui viveva con la moglie Raquel Sánchez Silva, una famosa presentatrice spagnola sposata dopo un innamoramento-lampo. Alla teoria del suicidio, però, la famiglia non ha mai creduto e per questo ha dato il via ad una lunga serie di battaglie legali, ancora in corso, nella speranza di scoprire la verità.

L’identikit di Mario Biondo

“Suicidio apparente – Il caso Mario Biondo” è il titolo dello speciale proposto stasera nel ciclo Nove racconta (dalle 21.25) che ricostruisce la drammatica vicenda con immagini di repertorio familiare e interventi dei genitori di Mario, dei fratelli Emanuela e Andrea, dell’avvocato Carmelita Morreale, degli amici e dei colleghi tra cui Vladimir Luxuria, Gianluca La Piana, Maurizio Malcangi. Anche il medico legale Luigi Lo Giudice, l’antropologo forense Maurizio Cusimano, la criminologa Flaminia Bolzan e il giornalista spagnolo Andrès Guerra diranno la loro su quello che resta ancora un “giallo”.

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Mario Biondo era un cameramen di origine siciliana che lavorava in Spagna e amava la vita: secondo la sua famiglia non sarebbe mai stato capace di un gesto tanto estremo. In pochi anni era riuscito a costruirsi una brillante carriera, facendosi conoscere e apprezzare nel suo ambiente. Dopo la tragedia, poi, sua moglie ha avuto reazioni sempre controverse e le indagini della Polizia iberica sono state sbrigative, per non dire superficiali. La famiglia Biondo si è rivolta allora alla giustizia italiana sperando di avere così le tante, troppo risposte che ancora mancano.

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Lo scorso novembre, intanto, il Tribunale di Palermo ha emesso un’ordinanza per imporre altri sei mesi di investigazioni e ad aprile di quest’anno c’è stato un ennesimo colpo di scena: a quanto pare, il giorno della sua morte Mario non era solo in casa, come sempre sostenuto dagli inquirenti di Madrid. Lo speciale di stasera darà un contributo a quella ricostruzione della verità dovuta a questo sfortunato ragazzo e alla sua famiglia.