Morta Silvia Tortora: giornalista e scrittrice figlia del grande Enzo

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Questa notte si è spenta in una clinica romana Silvia Tortora: la figlia del giornalista e conduttore televisivo Enzo aveva 59 anni.

Questa mattina è giunta la notizia della scomparsa prematura di Silvia Tortora. La giornalista e scrittrice era ricoverata in una clinica romana ormai da qualche tempo, ma non è stato spiegato il perché del ricovero né tantomeno la causa della morte. Dettagli che probabilmente verranno condivisi in seguito con i media, ma che potrebbero anche rimanere riservati per volontà della famiglia.

Ad oggi, nell’apprendere la triste notizia, resta solo il grande dolore per la morte di una donna che ha lottato a lungo per far riconoscere i diritti del padre e per ottenere giustizia. Di certo l’accaduto ha lasciato un grosso vuoto nella vita del marito, Philippe Leroy, in quella della sorella minore Gaia e dei due figli: Michelle e Filippo. Attualmente nessuno dei familiari ha voluto rilasciare una dichiarazione, preferendo vivere in famiglia il dolore per il lutto appena subito.

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Silvia Tortora: chi era la figlia del conduttore televisivo Enzo

Nata dal secondo matrimonio del padre con Miranda Fantacci, Silvia ha voluto seguire le orme del padre sia nel mondo del giornalismo che in quello televisivo. Nei tanti anni passati in Rai, si è occupata di ricostruire la storia d’Italia con i suoi servizi, ma ha anche fatto alcune interviste di grosso spessore per il programma di Giovanni Minoli, Mixer e per La Storia Siamo Noi. Negli anni novanta si è dedicata anche alla scrittura ed ha pubblicato anche diversi libri, il più noto dei quali è sicuramente ‘Cara Silvia’, una raccolta di tutte le lettere che il padre le ha inviato dal carcere.

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La sua vita è stata infatti segnata dalle accuse a carico di Enzo Tortora, accusato ed arrestato per presunta affiliazione camorristica ma poi assolto. Sia durante l’incarcerazione che dopo la morte del genitore, Silvia non ha mai smesso di lottare per la giustizia e per riabilitare la figura del padre: suo il soggetto del film ‘Un uomo per bene’ dedicato proprio alla memoria di Enzo Tortora e per il quale ha vinto il Nastro d’Argento nel 1999.

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