L’oro di Scampia è una storia vera: chi sono Pino Maddaloni e suo padre Gianni

2
316

Quella della famiglia Maddaloni è una storia a lieto fine che parte da Scampia e arriva all’oro olimpico di judo. Ecco tutto quel che c’è da sapere su Pino e Gianni. 

La storia della famiglia Maddaloni è da film. Non a caso nel 2013 il regista Marco Pontecorvo ne ha tratto una pellicola per la tv intitolata “L’oro di Scampia”, liberamente tratto dal libro “La mia vita sportiva” di Gianni Maddaloni. Conosciamo più da vicino quest’ultimo e suo figlio Pino.

L’identikit di Pino e Gianni Maddaloni

Pino e Gianni Maddaloni appartengono a una famiglia di judoki capaci di vincere l’oro olimpico ma soprattutto di essere un esempio per Scampia, a Napoli, dove hanno avvicinato molti ragazzi alla pratica sportiva riuscendo a tenerli lontani dalla criminalità grazie agli allenamenti nella struttura allestita proprio nel cuore del difficile quartiere.

Leggi anche –> Mara Venier, la domanda straziante alla mamma che non c’è più

Gianni Maddaloni O’Maè – il maestro – è il pioniere, poi ci sono i figli Pino, Marco e Laura. Proprio il trionfo di Pino – classe 1976 – alle Olimpiadi di Sidney 2000 nella categoria -73 chili di judo è stato fondamentale. Al di là della gloria sportiva, infatti, Pino ha deciso di rifiutare tutte le ghiotte proposte che ha ricevuto per dar vita allo Star Judo Club a Scampia e realizzando così il sogno della propria famiglia.

Leggi anche –> Alberto Angela, brutte notizie: finisce tutto all’improvviso

Da atleta ha vinto moltissimo (due volte l’Europeo e una la Coppa del Mondo nel 2003), ma il premio per lui più importante sono le gratificazioni avute per gli impegni a livello sociale (dal 2011 allena la nazionale italiana non vedenti). Anche Marco è un judoka di rango: classe 1984, sette volte campione italiano, ha ottenuto numerosi piazzamenti anche a livello internazionale.

Grazie alla nuova palestra a Scampia, papà Gianni – a sua volta ex judoka – riesce a togliere dalla strada ogni giorno centinaia di ragazzi, immigrati, figli di detenuti educandoli ai valori dello sport e della legalità. E la storia continua…

 

2 COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here