Don Matteo, Raoul Bova rompe il silenzio dopo le polemiche

0
4867

Nel cast di Don Matteo 13 entra quest’anno anche Raoul Bova: ecco le parole del divo sulla serie di Rai Uno (e non solo). 

Raoul Bova entra nella fiction di Rai Uno Don Matteo 13 non – come qualcuno ha detto e scritto – per sostituire un volto simbolo della fortunata serie come Terence Hill, ma per affiancarlo. L’attore icona sexy vestirà i panni di un giovane sacerdote al suo primo incarico: un ruolo importante e di cui ha parlato con Vanity Fair, che l’ha raggiunto a Monte Carlo al Film Festival de la Comédie, l’evento ideato da Ezio Greggio in corso in questi giorni.

Il grande ritorno di Raoul Bova

“Non possiamo ancora dire molto – ha spiegato Raoul Bova a proposito di Don Matteo -. Gli sceneggiatori stanno ancora scrivendo, l’idea è omaggiare Terence Hill entrando in punta di piedi e stando ben attenti alla sensibilità di tutti gli spettatori”. La figura principale della fiction, le cui riprese sono già iniziate a Spoleto, sarà ancora il mitico compagno di avventure del compianto Bud Spencer, almeno per questa stagione. Po si vedrà.

Leggi anche –> Don Matteo, caos sul set: “Flavio Insinna? Non mi ha detto niente”

Ciò detto, Raoul Bova, presidente di giuria del festival monegasco, non ha potuto non esprimere tutta la sua contentezza per il fatto che finalmente si possa “ricominciare ad emozionarsi al cinema” dopo la lunga “astinenza” dalle sale imposta dalla pandemia di Covid-19, con tutte le difficoltà e i danni che ne sono derivati per il settore. E ha confessato di aver avuto la pelle d’oca, provando una “sensazione incredibile”, quando è entrato dopo tanto tempo in una sala cinematografica. .

Leggi anche –> Maurizio Lastrico, l’annuncio sui social: i fan di Don Matteo col fiato sospeso

Raoul Bova ha anche parlato della sua ultima fatica alla regia (insieme a Marco Renda): Ultima gara, il film che vede protagonisti i campioni del nuoto Filippo Magnini, Emiliano Brembilla, Massimiliano Rosolino e Manuel Bortuzzo, in onda il 3 giugno su Canale 5. “Un film molto importante per me”, ha spiegato, perché parla di “una riflessione di un 50enne e di uno sportivo sulla vita e lo sport”. “Ultima gara – ha aggiunto – è una sorta di ‘sliding doors’ che racconta le ipotesi delle mie potenziali vite incontrando altri nuotatori. Un viaggio interiore nelle personalità di uomini vincenti con i loro lati fragili, dolorosi e nascosti”. Anche questo da non perdere.

Raoul Bova