Vincenzo Mollica, la malattia che l’ha colpito: quali sono le sue condizioni

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Vincenzo Mollica è uno dei giornalisti più conosciuti e amati in Italia. Negli ultimi anni si è ritirato anche a causa delle sue condizioni di salute. Com’è la situazione adesso.

Vincenzo Mollica

Vincenzo Mollica è uno dei giornalisti, scrittori, disegnatori, autori, conduttore televisivo e radiofonico più amati d’Italia. Nato nel 1953 a Formigine, nella provincia di Modena, è entrano nella redazione del TG1 nel 1980 e da allora ha gravitato intorno all’universo giornalistico per decenni. Il suo lavoro e il suo modo di approcciarsi ad esso è sempre piaciuto molto per la sua genuinità e naturalezza. Gli italiani lo amavano talmente tanto che la Rai aveva deciso addirittura di posticipare la data del suo pensionamento. Inizialmente previsto per il gennaio 2020, è stato spostato affinché potesse seguire un’ultima volta il Festival di Sanremo da inviato a febbraio. Era la trentanovesima volta che lo faceva, con passione e dedizione. Da qualche anno, tuttavia, Vincenzo è affetto da una brutta malattia.

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vincenzo mollica venezia

La malattia assai debilitante di Vincenzo Mollica non intacca il suo spirito

Vincenzo Mollica negli ultimi anni sta avendo sempre più problemi di salute: in un’intervista rilasciata nel 2019 a Che Tempo che fa, programma condotto da Fabio Fazio, ha raccontato tutto. Non solo ha dichiarato di star perdendo la vista quasi completamente a causa di diverse malattie degenerative (uveite, iridociclite plastica e glaucoma) che si porta dietro da anni, ma di essere affetto anche dal morbo di Parkinson. Per quanto riguarda il morbo, notato per via del tremore alle mani, Vincenzo Mollica ha detto: “Quello è il morbo di Parkinson. Non mi faccio mancare nulla. Ho pure il diabete. Sono un abile orchestratore di medicinali“.

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Dall’occhio sinistro non ci ho mai visto, a causa di un’uveite che mi colpì da piccolo, seguita da un’iridociclite plastica. I miei genitori mi portarono da un oculista in Calabria. Avrò avuto 7-8 anni. Origliai la sentenza da dietro la porta: ‘Diventerà cieco’. Da quel momento adottai una tecnica: imparare a memoria tutto quello che mi circondava, in modo da ricordarmene quando sarebbero calate le tenebre. Come mi ha detto Andrea Bocelli, abbiamo avuto la vista lunga“.  Il giornalista sembra prenderla con quanta più leggerezza possibile, tanto che da Fazio lasciò tutti senza parole. “Io lo dico sempre, quando schiatterò, perché prima o poi tutti schiattano, voglio scegliere la mia foto sulla tomba, perché ogni volta che vado a un funerale ho l’impressione che il morto non avrebbe scelto quella foto sulla lapide. E allora io ho scelto che sulla mia tomba dovrà esserci la foto di Vincenzo Paperica, con la scritta: ‘Qui giace Vincenzo Paperica, che nella vita fu Mollica‘.

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