Denise Pipitone, scoperta l’identità della donna rom del video di Milano

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Una nuova testimonianza sul caso Denise Pipitone apre nuove porte per le indagini che da 17 anni cercano la bambina scomparsa

denise pipitone

Sono passati 17 anni da quel primo giorno di settembre del 2004, quando a Mazara del Vanno avvenne una vera tragedia. Denise Pipitone, all’epoca una bambina di soli 4 anni, scompare senza lasciare apparentemente nessuna traccia. Nonostante siano passate quasi due decadi, i genitori della piccola e le Forze dell’Ordine non hanno mai smesso di cercarla. Il caso è stato riaperto e sono spuntate nuove prove: era stato mostrato un video risalente all’ottobre dell’anno della sparizione girato a Milano. In esso si vedeva chiaramente una gruppo di rom con una bambina che assomigliava molto alla figlia di Piera Maggio. Recentemente una ragazza di origini rom di nome Mariana Trotta ha detto che la donna nel video insieme alla sedicente Denise è sua zia.

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Un barlume di speranza per Denise Pipitone

Mariana Trotta ha riconosciuto la donna nel video della Guardia Giurata, filmato nell’ottobre del 2004, come sua zia e ha persino detto di essere andata a visitarla in Francia nel 2018. Tre anni fa a casa della parente c’era anche quella che ha sempre considerato come una cugina adottiva: “Una ragazza che non sapeva chi fosse la sua famiglia biologica e non sapeva la sua identità“.

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Quando Denise Pipitone era sparita, Mariana era troppo piccola per seguire attivamente la vicenda e solo quando il caso è stato riaperto e ha visto la zia nel video ha fatto il collegamento. In un’intervista ha raccontato la sua storia: “Io sono una ragazza adottiva di origini rom e circa 3 anni fa ho avuto il desiderio di trovare la mia famiglia e nel 2018 sono riuscita a risalire ai miei genitori biologici e sono andata a trovarli a Parigi”. Nella capitale francese non incontrò solo la propria madre, ma anche sua zia: la donna del video. “Questa donna nel campo era una figura importante, la mattina tutti andavano a chiedere l’elemosina e lei cucinava per tutti, mi rimase impressa perché era una persona che era un punto di riferimento. Che poi quella donna sarebbe anche mia zia”. La giovane ha poi affermato: “Non so il nome, dicono che si chiamava Silvana me da me si faceva chiamare Florina. Io con lei ci ho parlato poco, parlava italiano ma con me non ha parlato molto”.

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Il ricordo della cugina adottiva

Per quanto riguarda la ragazza che era con lei, questa cugina adottiva incontrata a Parigi, Mariana Trotta ha affermato: “Io non ho mai sentito chiamarla Danas, ma questa ragazza non sapeva la sua età, avrà avuto tra i 17 e i 18 anni. Era molto traumatizzata, parlava pochissimo francese, parlava poco italiano, parlava sinti, ma non parlava quasi mai in realtà e si faceva capire a gesti. Era messa male, ricordo che non aveva i denti, spesso le tremavano le mani. Ricordo che era molto controllata e che non le veniva mai permesso di uscire nel campo rom. Una volta io e la ragazza siamo state sole in camera e lei mi disse che non sapeva chi fosse la sua famiglia biologica e non sapeva la sua identità, mi fece questa confidenza che mi toccò molto perché io vivevo la stessa cosa“.

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Che si sia veramente aperta una pista fattuale per il ritrovamento di Denise Pipitone?

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